RS_100

L'importanza della pedagogia Waldorf per il futuro

« Non posso giudicare se le scuole Waldorf siano le migliori scuole possibili. Ma le considero le migliori che abbiamo ad oggi e mi auguro che guadagnino terreno in futuro. »

Queste sono le parole del famoso pedagogista e scienziato Martin Wagenschein. Su quali elementi si fonda tale valutazione positiva della pedagogia antroposofica (o pedagogia Waldorf)? L'interesse pedagogico principale di Wagenschein era incentrato sullo sviluppo di un pensare autonomo e concreto. Nelle scuole Waldorf vedeva concretizzarsi una didattica che considera lo studente come un essere umano che acquisisce in modo autonomo e attivo una conoscenza viva del mondo e che attraverso tale processo sviluppa la propria personalità.

Un punto centrale in questo senso è che, in una prima fase, attraverso fenomeni della vita quotidiana e della natura o rappresentazioni figurative fantasiose, durante le lezioni vengono suscitati stupore ed emozione, al fine di stimolare negli studenti la voglia di scoprire.

Per un uso consapevole dei mezzi digitali

Oggi, nel contesto di una transizione culturale verso il digitale, questo metodo assume un peso particolare e un significato di grande attualità. L'obiettivo pedagogico è quello di acquisire un approccio creativo, sicuro e autonomo alla tecnologia digitale e all'intelligenza artificiale, al fine di diventare digitalmente responsabili. Per gli studenti si tratta innanzitutto di acquisire un forte legame con il mondo reale e con il proprio corpo e, allo stesso tempo, di essere protetti da un consumo precoce ed eccessivo dei media; in una seconda fase, si tratta poi di padroneggiare i media analogici, come la scrittura o l'immagine, e, sulla base di queste capacità e competenze, di essere in grado di utilizzare i media digitali in modo intelligente.

Per prima cosa vere esperienze con il corpo, poi le competenze digitali

L'uso autonomo della tecnologia digitale richiede una indipendente capacità di giudizio. Le esperienze corporee complete nell'attività sensoriale e motoria contribuiscono allo sviluppo di capacità di giudizio indipendenti. Rudolf Steiner è stato un pioniere nel descrivere il ruolo fondamentale del corpo nello sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini e degli adolescenti, nonché in tutti i processi educativi. Oggi è ormai un dato pedagogico fondamentale che il pensiero non avvenga solo con la testa, ma in interazione con tutto il corpo.

Il direttore scientifico dei cosiddetti studi PISA [Programma per la valutazione internazionale dello studente, ndt], Andreas Schleicher, nei suoi primi anni di scuola non era uno studente motivato e non aveva buoni risultati scolastici. Poi cambiò istituto ed entrò nella scuola Waldorf di Amburgo. Pensando a quell'esperienza, scrive: «Il mio atteggiamento nei confronti dell'apprendimento è cambiato nella scuola Waldorf. Per la prima volta ho avuto la sensazione che gli insegnanti fossero interessati a chi fossi e a chi volessi diventare». Avere importanza agli occhi di almeno un adulto a scuola, avere una figura di riferimento familiare, di fiducia – meglio ancore, due o tre – per la quale si è importanti e che ci ama incondizionatamente, è la forza motivazionale più potente, anche per il rendimento scolastico.

Per un insegnamento e un apprendimento integrale

L'astrofisico e giornalista scientifico Harald Lesch ha analizzato criticamente il sistema educativo tedesco e ha sostenuto che nelle scuole fosse necessario insegnare di più in maniera contestuale, affrontando i grandi temi di attualità durante lezioni di materie diverse, affinché gli studenti non acquisiscano solo competenze di base come scrivere, leggere e calcolare, ma siano anche in grado di gestire l'incredibile quantità di informazioni e collegare le tecniche culturali elementari ai «grandi» temi.

Gli studenti dovrebbero poter mettere alla prova sé stessi e ciò che hanno imparato in sfide che siano allo stesso tempo naturali e performative. Per esempio recitare, fare sport, praticare arte e artigianato: semplicemente tutto ciò che permette a una persona di mettere alla prova le proprie capacità. Lesch ha quindi invocato «la waldorfizzazione della scuola».

In questo senso, le scuole Waldorf – per riprendere le parole introduttive di Martin Wagenschein – sembrano avere il potenziale per conquistare il futuro con il pensiero indipendente, il pensiero contestuale, la fiducia in sé stessi, le competenze sociali, la creatività e lo spirito di iniziativa.

 

Prof. Dr. Tomáš Zdražil,
Libera Università di Stoccarda

Fonti (FR)

Fonti (DE)

Queste organizzazioni ci sostengono