Attualità da questa area
La ricerca del significato del destino
Per oltre dieci anni la Società Antroposofica in Svizzera ha dedicato i propri convegni all’approfondimento dell’impulso del Convegno di Natale. L’assemblea dei soci del 2026 ha segnato un nuovo inizio.
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Rudolf Steiner e la Scienza dello Spirito: i prossimi 100 anni
Sabato 27 settembre 2025, al Monte Verità – Ascona, sarà una giornata di arte, libertà e incontro per tutta la famiglia.
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La Libera Università di Scienza dello Spirito e la Società Antroposofica – un movimento mondiale
Prospettive e immagini per la Società Antroposofica
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Alcune domande su Alma Humana, convegno dei paesi di lingua romanza al Goetheanum
Dal 23 al 27 luglio si svolge al Goetheanum il convegno ‘Alma Humana’. È questa un’occasione in cui nel Goetheanum soffia vento latino: il convegno viene organizzato dalle società di paese di area romanza (Messico, Spagna, Portogallo, Brasile, Argentina, Francia, Italia, Romania). Ringraziamo Clara Steinemann (comitato della Società antroposofica in Svizzera) per aver risposto alle nostre domande.
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Rudolf Steiner e i suoi scritti
Nel 2025, anno in cui si commemora il centenario della morte di Rudolf Steiner, l'Archivio Rudolf Steiner presenta la mostra Autor, Redakteur, Herausgeber – Rudolf Steiner und sein schriftliches Werk (autore, curatore, editore – Rudolf Steiner e la sua opera scritta).
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Alla ricerca di una costituzione adatta ai nostri tempi
La ricerca di soluzioni adeguate offre la possibilità di chiarire i malintesi e gli errori d'interpretazione attraverso un processo comune.
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Festa del Campus del Goetheanum
Visite guidate, piccoli concerti e spettacoli, workshop in cui prendere attivamente parte, programma per i bambini e rinfresco.
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La ricerca del significato del destino
Per oltre dieci anni la Società Antroposofica in Svizzera ha dedicato i propri convegni all’approfondimento dell’impulso del Convegno di Natale. L’assemblea dei soci del 2026 ha segnato un nuovo inizio: i prossimi convegni saranno dedicati ai settori professionali legati all’antroposofia, cercando il dialogo con coloro che svolgono attività nate dall’antroposofia (le figlie) affinché ne sia approfondito il legame in uno scambio fecondo con la madre. Quest’anno è stato messo al centro il motto delfico conosci te stesso e la reincarnazione come ipotesi di lavoro, cioè come punto di partenza di un cammino di conoscenza dell’essere umano perpendicolarmente opposto agli angusti limiti dell’empirismo lockiano. Non una tabula rasa da riempire di impressioni, le quali sprofondano poi nella soggettività, ma la ricerca del significato del destino, di cui quattro possibilità sono state accennate nelle conferenze: sulla biografia, sulla salute e la malattia, sul destino che ci unisce alla Terra e sull’importanza di una pedagogia sana, libera e umana, che permetta ai bambini di svilupparsi in modo tale da incontrare il proprio destino da adulti.
Jean-Michel Florin ha rintracciato le tappe principali del rapporto degli esseri umani con la Terra, utilizzando alcune immagini, in particolare della scuola di Barbizon e di van Gogh, per illustrare il momento in cui l’uomo ha tagliato il proprio legame con la Terra. Per rievocare momenti precedenti dell’evoluzione dell’umanità sono state indicate direttamente le immagini dipinte nella volta della Sala Grande. Thomáś Zdražil, invitato dalla scuola di pedagogia di Stoccarda, ha esposto alcuni dati allarmanti relativi alle ormai diffuse limitazioni parentali di libertà di movimento: in un confronto fra quattro generazioni di una stessa famiglia, il perimetro in cui un bambino di otto anni può muoversi liberamente è crollato da cent’anni a questa parte. A fronte di ciò, si è aperto ai bambini uno spazio digitale apparentemente più sicuro. Onde l’urgente necessità di approfondire ogni forma di pedagogia che si proponga di riunire i bambini all’esperienza diretta del mondo reale.
Tra i molti gruppi di lavoro proposti (legati perlopiù ai settori professionali), Maria Stella Cantini e Vera Sattelmeyer sono riuscite ad offrirne uno anche in italiano, tedesco e francese, durante il quale si è lavorato sulle vetrate del Goetheanum, cercando di approfondirne i temi in maniera collaborativa. Non una visita guidata, dunque, ma un percorso di condivisione alla ricerca dell’elemento generalmente umano a partire dalla comunità creatasi in quel momento (quindici partecipanti) e seguendo il percorso delle vetrate a partire da quella rossa, per continuare a caduceo con quelle verdi (da nord a sud), blu (da sud a nord, e così via), viola e rosa di pesco, chiudendo il cerchio con l’immagine del rappresentante dell’umanità.
L’assemblea ha constatato una situazione economica poco incoraggiante a causa del declino del numero di soci. Nel 2025 sono stati circa 50 i nuovi ingressi, altrettanti i soci che hanno formalizzato l’uscita, ma proprio a fine anno è arrivata la notizia che più di 60 avevano nel frattempo passato la soglia. È stato quindi sottolineato il fatto che le numerose attività promosse dal comitato non siano in realtà finanziate solo dalla società, ma vengano sostenute soprattutto dai lasciti testamentari.
La decisione di offrire durante il convegno la traduzione simultanea in italiano è stata presa in seguito alle due recenti fondazioni di nuovi rami o gruppi italofoni all’interno della Società Antroposofica in Svizzera. Milena Kowarik ha inviato un messaggio anche ai soci italiani, invitando tutti coloro che fossero interessati a partecipare. L’augurio è che l’interesse in questo senso cresca affinché una reciproca ispirazione venga favorita dalla presenza di più spiriti di popolo e di linguaggio già così legati fra loro.
Giovanni Tobia De Benedetti